domenica 16 ottobre 2011

POESIA AGLI UCCELLINI INGABBIATI

Eccomi quí, pulito e vegeto
mi sono fatto un bagnetto
e, da bravo borghesetto
ho rimesso tutto a posto!

O no?... Dunque, l'asciugamano é lí
le mutandine sono stese lá
gli uccellini vogliono che io scriva per loro
e allora, si mettono a cantare!

Dicono che é una vitaccia star lí nella gabbia
(non applaudite per favore, piccoli).
Dicono che si starebbe meglio volare.
Vogliono andare lontano, dove ci sono i verdi prati.

Non importa se stanno bagnati
la rugiada, il sole, la asciugherá
e tutto splenderá, ma loro, no:
non ci batte il sole lí, e non ci sono nuvole...

Ma é meglio stare fuori, denutriti
con il sole, poi la luna e tante stelle?...
Loro dicono che le lasceranno
vedere ai pipistrelli...

Basta che c'é il sole e le foglie degli alberi
un ruscello che scorre scintille luccicanti
una lumaca dopo la pioggia
e tanti insetti volando quá e lá.

Con le mosche, zanzare; che pizzicano
sempre quí e, mi fanno grattare, ma a loro, no.
Loro se le mangiano cosí si grattano lo stomaco
vivendo felici e contenti propio come una favola!


XII-VI-MCMLXXIX ROMA -ITALY-



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