domenica 10 febbraio 2013

AMORE ABBINDOLATO


Ricordo che quando mi imploravi
una briciola del mio amore
perché il tuo cuore, vuoto, piangeva
non ho dubitato abbracciarti
perchè sei il mio pensiero di un sogno
e tante speranze perdute nel passato
che potrebbero realizzarsi nel mio cuore.

Ricordo anche quando mi vedevi il tuo idolo
o, quando mi chiamavi "amore", sorridendomi
e, la tua voce d'angioletto perduto
che tante volte m'ha fatto tenerezza
e, le mie lacrime di pena e felicità d'averti vicino
consolavano le nostre solitudini e fracassi
e, la gioia nell'anima, io l'avevo!!...

Ma ora che ho capito che tutto era un teatro
nel quale sei abituata a recitarlo
a tutti i tuoi amanti illusi (o no) come me
con la tua astuzia di donna vogliosa
di compagnia, carezze e coccole
che tutti, chiaro, ne abbiamo bisogno
...capisco anche me, uomo, ma, ci sono cascato!

E dopo un anno di pianti, ci sono arrivato
a capire e, disperato come sono stato
con tanto dolore, come un credulone
m'hai abbindolato con la stessa arma
che con te i tuoi amanti hanno usato
ma loro ancora non lo sanno o, se sí
sempre resteranno fregati da te, chiaro!

IX-II-MMXIII   LECCE   -ITALY-
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